Rita Dalla Chiesa critica Affari Tuoi e la presenza di Gennarino: “Inaccettabile che la Tv pubblica…”
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Rita Dalla Chiesa contro “Affari Tuoi” e il cagnolino Gennarino
Scintille nel mondo della TV di Stato! Rita Dalla Chiesa, volto storico del piccolo schermo e oggi parlamentare, ha puntato il dito contro uno dei programmi di punta della Rai, Affari Tuoi, finito al centro delle polemiche per la presenza fissa del cagnolino Gennarino, mascotte adorata dal pubblico ma — a quanto pare — non da tutti.
«Desta disappunto assistere all’utilizzo di animali chiaramente addestrati nei programmi del servizio pubblico», ha scritto in una nota ufficiale la Dalla Chiesa, lasciando poco spazio all’interpretazione. Secondo l’ex conduttrice, il siparietto che vede Gennarino eseguire comandi — tra preghierine, inchini e abbai a richiesta — rappresenta una modalità di spettacolo «superata» e lontana dalla crescente sensibilità culturale e animalista dell’Italia di oggi.
Ma attenzione: Rita non è contraria tout court alla presenza degli animali in televisione. Il punto, chiarisce, è il modo in cui vengono rappresentati. «Non mi oppongo alla loro presenza», precisa, «ma alla loro trasformazione in strumenti di spettacolo». E aggiunge, con tono deciso: «Costringerli a pregare, fare l’inchino o abbaiare a comando è una pratica chiaramente snaturante». Un j’accuse che ha fatto subito discutere, alimentando un vivace dibattito tra telespettatori, addetti ai lavori e amanti degli animali.
L’intervento della Dalla Chiesa non si è fermato a una semplice critica pubblica. La parlamentare ha annunciato che porterà la questione all’attenzione della Commissione di vigilanza Rai. «Troviamo inaccettabile che proprio la TV pubblica si ponga oggi in ritardo. Il servizio pubblico rifletta sul suo ruolo e promuova una nuova etica nei confronti degli animali», ha tuonato.
Parole che fanno tremare Viale Mazzini. La Rai, al momento, non ha ancora risposto ufficialmente, ma l’ondata di attenzione mediatica potrebbe costringerla a fare chiarezza. Intanto, il dibattito è servito: è giusto usare gli animali nei programmi d’intrattenimento o è arrivato il momento di ripensare tutto, a partire dal cagnolino più famoso d’Italia?