Salvo Sottile torna sul Caso Signorini e punge Medugno: “Non è un santo…”
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Ecco le parole del noto giornalista sul Caso Signorini e su Antonio Medugno
In un video su postato su TikTok, che successivamente rimanda alla sua newsletter, il noto giornalista Salvo Sottile che nei giorni scorsi aveva già parlato del Caso Signorini, è nuovamente intervenuto su quanto accaduto. Come lui stesso ha precisato nelle sue nuove dichiarazioni non è suo intento difendere Signorini, perché se avesse commesso un reato è giusot che paghi ma questa volta punta il dito contro il giovane Antonio Medugno.
Ecco le sue parole: “Partiamo da una cosa semplice per evitare equivoci. Alfonso Signorini ha avuto condotte moralmente discutibili? Sì. Ha commesso dei reati? Non lo so. Se ha abusato del suo ruolo e se ha promesso ingressi al Grande Fratello in cambio di favori, allora deve pagare. Questo lo diranno i giudici. Il Tribunale dei Social lo ha già condannato. È un reietto dipinto come una sorta di demone assetato di potere e di uomini. Vedremo se Signorini è il Diavolo, ma Medugno, il suo grande accusatore, non è certo un santo.” CLICCA QUI E LEGGI IL PRIMO COMUNICATO UFFICIALE DEL GRANDE FRATELLO SUL CASO SIGNORINI E SU QUANTO ACCADUTO NEGLI ULTIMI GIORNI
Il giornalista continua: “Non so se è una vittima, di sicuro incarna più la figura del profumiere. In base ai suoi obiettivi, sparge la sua essenza di modello prima spregiudicato e ora vittima. Ieri a casa di Signorini, oggi a casa di Corona. Dal primo cercava il successo, dal secondo la riabilitazione, una lucidata al nome triturato dai social e macchiato dall’ignominia. Da Signorini accettava inviti, regali, lavoro, speranze, finché quella strada profumava di successo. Poi il vento cambia, Signorini diventa tossico e allora il profumiere cambia banco, non più a casa Signorini ma a casa Corona. Non mi interessa difendere Signorini, non sono suo amico e non lavoro con lui e se i magistrati scoperchieranno un sistema, ben venga. Forse questa storia non è né bianca né nera. Demoni ce ne sono tanti, tantissimi, santi, pochi. Di sicuro questa storia non è come ve l’hanno raccontata”. CLICCA QUI E LEGGI IL PRIMO COMUNICATO UFFICIALE DEL GRANDE FRATELLO SUL CASO SIGNORINI E SU QUANTO ACCADUTO NEGLI ULTIMI GIORNI

