Signorini indagato per violenza, il suo legale: “Accuse irreali e balorde, è tranquillo”
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Nelle ultime ore il nome di Alfonso Signorini è tornato al centro dell’attenzione mediatica per una vicenda giudiziaria ancora tutta da chiarire. Secondo quanto trapelato, il noto conduttore televisivo e direttore editoriale sarebbe indagato per violenza sessuale ed estorsione a seguito di una denuncia presentata da Antonio Medugno. Una notizia che ha immediatamente acceso il dibattito pubblico, soprattutto per la delicatezza delle accuse e per il ruolo di primo piano ricoperto da Signorini nel mondo dello spettacolo.
È importante sottolineare che si parla, allo stato attuale, di un’indagine e non di una condanna. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto per consentire alla Procura di svolgere gli accertamenti necessari e verificare la fondatezza delle accuse. In questa fase preliminare, vale più che mai il principio della presunzione di innocenza.
A intervenire con decisione è stato Domenico Aiello, avvocato di Alfonso Signorini, che ha respinto con fermezza ogni addebito. Le sue parole sono state durissime: “Sono accuse irreali e balorde, così come sono balordi gli autori della denuncia. Nei confronti di questa denuncia abbiamo zero preoccupazioni”. Il legale ha poi voluto rassicurare sulle condizioni del suo assistito, spiegando di averlo sentito a lungo dopo la diffusione della notizia.
“Ho sentito Alfonso Signorini, è tranquillo, assolutamente tranquillo. Ci ho parlato per diverse ore”, ha dichiarato Aiello, aggiungendo una frase che punta a descrivere il profilo umano del conduttore: “Signorini non sarebbe capace di usare violenza nemmeno contro una zanzara d’estate”. L’avvocato ha infine ribadito la piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti: “Siamo a completa disposizione della Procura”.
Al momento, non risultano dichiarazioni ufficiali dirette di Alfonso Signorini, che ha scelto la linea del silenzio, affidando la sua difesa esclusivamente ai legali. Anche da parte di Mediaset non sono arrivati commenti sulla vicenda. La situazione resta dunque in evoluzione. Saranno le indagini a stabilire se le accuse presentate da Antonio Medugno abbiano un fondamento o se, come sostiene la difesa, si tratti di contestazioni prive di riscontro. Fino ad allora, il caso resta aperto, tra cautela giudiziaria, smentite decise e un’attenzione mediatica inevitabilmente altissima.