Bido, il figlio di Loredana Lecciso e AlBano Carrisi: “Doveva essere a Crans Montana a Capodanno”
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Un racconto che mette i brividi e che fa riflettere su quanto, a volte, il destino possa cambiare tutto in un attimo. Bido, il figlio più piccolo di Loredana Lecciso e Al Bano Carrisi, ha rischiato di trovarsi nel luogo della tragedia avvenuta a Crans Montana la sera di Capodanno. A raccontarlo è stata la stessa Loredana, intervistata dal Corriere del Mezzogiorno – Puglia, svelando un retroscena che solo col senno di poi assume contorni drammatici.
Il giovane, infatti, avrebbe dovuto trascorrere il Capodanno proprio nella località svizzera, al bar Le Constellation, dove si è consumato il dramma. Un’ipotesi tutt’altro che remota, considerando il forte legame di Bido con Crans Montana. «Ha rischiato di essere nel locale proprio quella tragica sera», ha raccontato Loredana Lecciso. Il motivo è semplice: Bido si è diplomato proprio lì e negli anni ha trascorso diverse estati in Svizzera insieme alla sorella Jasmine. Inoltre, la sua fidanzata Emily è originaria del posto, rendendo quella destinazione quasi una seconda casa per lui.
La famiglia Carrisi-Lecciso aveva deciso di riunirsi per trascorrere il Natale tutti insieme in quella zona, descritta dalla stessa Loredana come «una località bellissima». Tra le opzioni per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, c’era proprio quella di restare a Crans Montana. «Se ci fossero rimasti, sarebbero stati a Le Constellation», ha spiegato con grande lucidità e commozione. A cambiare tutto è stata una decisione presa all’ultimo momento. Bido e la sua compagna hanno infatti scelto di scendere in Puglia per accogliere il nuovo anno insieme alla famiglia. Una scelta che, col senno di poi, ha assunto il valore di una vera e propria salvezza. Non a caso, Al Bano avrebbe commentato l’accaduto con parole cariche di significato: «Cellino San Marco li ha salvati».
Un pensiero che racchiude tutta la spiritualità e il legame profondo del cantante con la sua terra d’origine, spesso evocata come luogo di protezione e rinascita. Oggi, a distanza di giorni dalla tragedia, resta lo sgomento per ciò che sarebbe potuto accadere e la gratitudine per una scelta improvvisa che ha cambiato il corso degli eventi. Una storia che ricorda quanto la vita sia fragile e imprevedibile, e come, a volte, basti un cambio di programma per evitare conseguenze irreparabili.