Carlo Conti riceve il Tapiro d’Oro e replica a Selvaggia Lucarelli sul Caso Pucci
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Momento acceso nella puntata di ieri di Striscia la Notizia, dove Carlo Conti ha ricevuto il Tapiro d’Oro dalle mani di Valerio Staffelli. Il motivo? Le polemiche esplose negli ultimi giorni attorno al cosiddetto Caso Pucci, legato alla presenza del comico al Festival di Sanremo. Un episodio che ha acceso il dibattito social e che ha coinvolto anche Selvaggia Lucarelli.
Tapiro d’Oro a Carlo Conti: la risposta sul Caso Pucci
Intercettato da Staffelli, Carlo Conti ha subito chiarito la sua posizione: “Io attapirato per il caso di Pucci? No, sinceramente no. Mi dispiace per lui, mi dispiace umanamente per l’artista e per l’uomo”. Il conduttore ha quindi ridimensionato le polemiche, sottolineando di non sentirsi affatto turbato dalla vicenda. Quando l’inviato ha ironizzato proponendo di chiamare Vannacci, Conti ha tagliato corto con una battuta: “No, no, e poi è impegnato”. Parole che mostrano la volontà del direttore artistico di mantenere un tono leggero, evitando di alimentare ulteriormente le tensioni mediatiche.
Selvaggia Lucarelli contro la scelta di Pucci a Sanremo
Il dibattito è nato dopo un tweet di Selvaggia Lucarelli, che aveva commentato duramente la scelta di invitare Andrea Pucci al Festival di Sanremo. Nel post, la giornalista aveva scritto: “Complimenti a Carlo Conti, dopo quella che non canta Bella Ciao e lo stalker canterino amico di Giorgia, sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie. È un bel presidente!”. Un messaggio che ha rapidamente fatto il giro del web, accendendo lo scontro tra chi difende la libertà artistica e chi chiede maggiore attenzione alle scelte del palco più importante della musica italiana.
Carlo Conti: “Scelgo in base alle canzoni, non alla politica”
Incalzato da Valerio Staffelli, Carlo Conti ha voluto chiarire definitivamente la sua linea editoriale: “Non punto nella direzione della destra, non l’ho fatto nemmeno gli altri anni. Io non è che vado a vedere queste cose. Le canzoni le scelgo se sono belle, gli ospiti li chiamo se secondo me possono funzionare per il Festival”. Il conduttore ha aggiunto di non essere a conoscenza delle posizioni politiche di Pucci e di non seguire nemmeno i social: “Io ho visto Pucci in varie trasmissioni come Zelig e ho pensato che potesse essere giusto per dei piccoli interventi a Sanremo”. La vicenda, dunque, continua a far discutere, ma Carlo Conti ribadisce la sua posizione: le scelte artistiche, a suo dire, restano separate dalle polemiche politiche.
